Comunicati stampa

“Sacile-Gemona”. Gioventù Nazionale e Fratelli d’Italia intervengono sui problemi della tratta

Intervento di Gioventù Nazionale e Fratelli d’Italia Sacile sulla riapertura della tratta ferroviaria Sacile – Gemona. Il movimento giovanile del nostro partito mette l’accento sulla mancanza di attenzione verso gli studenti nella composizione degli orari delle corse previste e chiede, congiuntamente a Fratelli d’Italia, immediatamente l’apertura di un tavolo di confronto per risolvere la questione. 

Di seguito il nostro intervento

Gioventú Nazionale e Fratelli d’Italia Sacile alzano gli scudi  sulla riapertura della tratta ferroviaria Sacile-Gemona. Numerosi i disagi previsti e il movimento giovanile di FDI per bocca del nuovo referente comunale Kevin Ortolan, mette l’accento sugli scomodi orari redatti da Fs e che penalizzerebbero  particolarmente gli  studenti e i lavoratori «Per molti studenti gli orari stabiliti per le tratte sono impraticabili molti saranno costretti a lasciare le aule scolastiche prima della fine delle lezioni.È incredibile nel 2017 si riatttivi  una tratta senza ascoltare gli interlocutori e fruitori»
Da qua la proposta congiunta con Francesco Morabito, coordinatore comunale di Fdi Sacile: «Anche i lavoratori sono penalizzati dagli orari previsti. Quindi, chiediamo l’apertura di un tavolo per porre al più presto rimedio a questo obrobrio, poiché un investimento di questa portata  fatto dalla regione non può non trovare seguito in una procedura di ascolto del territorio pena la dispersione di preziose risorse economiche» Il coordinatore di Fdi lancia una frecciata anche al Sindaco, che ha annunciato di disertare l’inaugurazione della tratta «Mi auguro azioni politiche più concrete e decise, perché non si può cavalcare un onda e poi scoprire, a due settimane dalla apertura della tratta, problemi come orari e infrastrutture che erano risaputi da mesi»

Comunicati stampa · Le nostre iniziative

#NoIusSoli. FDI e Gioventù Nazionale in piazza a Sacile

Questo pomeriggio siamo scesi in piazza con un banchetto firme contro la legge contro lo Ius soli. Nonostante il freddo, la partecipazione è stata numerosa.

Inoltre è stata la prima uscita del movimento giovanile Gioventù Nazionale che ufficialmente fa ingresso nel nostro gruppo sacilese!

Avanti tutta!

Ecco il nostro comunicato stampa sull’iniziativa:

Fratelli d’Italia Sacile è ritornata in piazza contro la legge sullo “Ius soli”, questa volta insieme ai ragazzi del movimento giovanile del partito “Gioventù Nazionale”.

«Mercoledì scorso a Roma abbiamo consegnato le firme raccolte grazie a questa iniziativa, ma la lotta non si ferma, noi continuiamo a vigilare contro una proposta di legge che riteniamo fatta con i piedi» ha dichiarato Francesco Morabito coordinatore comunale del partito che poi aggiunge «Come dichiarato dai dirigenti nazionali, Fdi non è contraria ad una rivisitazione delle regole sulla cittadinanza, ma queste devono essere redatte con criterio. Non si può trasformare uno “Ius Culturae” in uno “Ius linguae”, non basta apprendere una lingua per aderire ad un modello valoriale, di regole e cultura che appartengono ad una nazione» Insieme a FdI Sacile, c’è anche Gioventù Nazionale che, oltre al nucleo provinciale guidato da Giacomo Spagnol registra l’ingresso di nuove leve all’interno dell’area sacilese, tra i quali Kevin Ortolan referente per Sacile. «Questo è il sintomo di un partito che cresce, anche qua a Sacile, dove con costanza e proposte contatto stiamo avvicinando sempre più cittadini, anche di giovane età»

Comunicati stampa

Arredo urbano/ Plateatici. “Ok, supportare i commercianti nel dialogo con la Sovraintendenza, ma ci aspettiamo aiuti concreti.”

Il Comune di Sacile ha annunciato il nuovo piano sul “arredo urbano” e una nuova regolamentazione per i “Plateatici“, fissi o provvisori, installati nel centro della nostra città. Pur riconoscendo che è stata recepita una normativa di carattere superiore, Fratelli d’Italia Sacile si schiera dalla parte dei commercianti ai quali è stato concesso  l’installazione dei plateatici negli anni precedenti. Il dialogo e la mediazione promessa dall’amministrazione comunale di fronte alla Sovraintendenza non bastano, c’è bisogno di aiuti concreti, magari seguendo l’esempio di altre realtà, ad esempio come quella di Pordenone.

 

Di seguito il nostro comunicato stampa:

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Intervento di Fratelli d’Italia Sacile sul nuovo piano riguardante l’arredo urbano, sviluppato dal Comune di Sacile. «Constatiamo che il comune si è adeguato alle direttive della Sovrintendenza, ma la domanda ci sorge spontanea: e i commercianti ai quali era già stato concesso l’installazione un plateatico?» Questa è la domanda posta da Francesco Morabito, coordinatore del partito. «Leggiamo dalle dichiarazioni dell’amministrazione che la stessa vorrà accompagnare i commercianti e mediare con la Sovraintendenza. Un’ intenzione lodevole, ma in concreto cosa farà? Molti commercianti investono o hanno investito proprie risorse in base ad autorizzazioni comunali precedentemente concesse» La proposta di Fratelli d’Italia è quella di aiutare non solo il dialogo con la Sovraintendenza, ma supportare l’adeguamento di tale strutture «L’esempio di Pordenone può essere riprodotto a Sacile: esenzione per 5 anni sul pagamento del plateatico e mettere a disposizione finanziamenti a costo zero, fino ad un massimo di 50.000 euro»

 

Francesco Morabito
Coordinatore Fratelli d’Italia Sacile

Il direttivo di Fratelli d’Italia Sacile

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Comunicati stampa · Rassegna stampa

Esondazioni 5-6 Novembre. Segnalazioni e perplessità di FDI Sacile

Fratelli d’Italia interviene dopo l’ultima ondata di piogge abbondanti che hanno comportato esondazioni e problematiche idriche in alcune zone della città, lasciando uno strascico di polemiche.

«Come in un copione già visto diverse volte, quando le piogge diventano battenti alcune zone della nostra città, sia centrali che periferiche, vanno costantemente sotto acqua. Oltre alla già conosciuta situazione di via Carducci, segnaliamo grandi disagi in via Ponte Lacchin e in via Timavo. » segnala Francesco Morabito, coordinatore comunale del movimento, che chiede conto all’amministrazione «Sappiamo che sono state attivate operazioni per cercare di contenere i disagi. Ci domandiamo, questo basta? I cittadini giustamente sono esausti e dobbiamo dare una risposta celere, anche perché, per quanto riguarda via Ponte Lacchin, alcuni esercizi commerciali potrebbero  pagare un dazio enorme» Morabito inoltre segnala una difficoltà anche in Via Marchesini. «Da un anno a questa parte, dall’incrocio di via Granzotto e per cinquanta metri -andando verso il plesso Zanette- la sede stradale va sempre sotto acqua, e la situazione si aggrava sempre di più. Spero che il Comune si attivi immediatamente, altrimenti gli abitanti di questa via, saranno costretti a contattare il buon Caronte»